Preparazione atletica per sportivi

“E’ una tappa del lavoro fondamentale in qualsiasi metodologia di allenamento e per qualsiasi disciplina sportiva” s

Dietro le quinte

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L’importanza di tale pratica è evidente ed ormai universalmente riconosciuta. Siamo abituati a guardare i campioni alla televisione che compiono prestazioni strabilianti, senza soffermarci un poco a pensare cosa c’è alla base di tali performance. Senza dubbio, dietro ad ogni record, come dietro ad ogni gesto, anche se esso ci sembra così facile e naturale, c’è un grosso lavoro iniziato molto tempo prima.
In linea generale, quando si decide di affrontare un programma di allenamento, le considerazioni generali sono valide per tutte le discipline. Cambiano alcuni elementi tecnici e tattici che devono essere affrontati singolarmente: i particolari fanno la differenza!

Punti comuni
ad ogni percorso

Di seguito trovate alcune linee guida che utilizzo con atleti di diverse discipline. In questo lavoro esistono tappe da cui non si può assolutamente prescindere, e che incidono direttamente sul risultato finale.

  • Idoneaità medico-sportiva
  • Valutazione della discplina praticata
  • Definizione di obiettivi
  • Valutazioni preliminari (massa corporea, test fisici e funzionali)
  • Creazione del percorso di lavoro
  • Voglia, costanza e motivazione

Procedere con ordine

Dopo aver accertato l’idoneità alla pratica sportiva in seguito a consulto medico, si effettuano dei test che hanno lo scopo di valutare la forma fisica prima di iniziare gli allenamenti; accanto ad essi una valutazione della massa corporea, ci aiuterà ad avere un quadro più preciso della forma di partenza: è indispensabile per la determinazione della percentuale di massa grassa e di quella magra, ci aiuta a capire se e dove abbiamo bisogno di perdere peso o di aumentare di massa.
Il gradino seguente prevede l’effettuazione di una batteria di TEST preventivi, variabili a seconda della attività motoria prescelta.
A questo punto avremo chiaro il quadro generale sullo stato di forma. I valori ottenuti da questo primo incontro sono molto importanti, perché forniranno a distanza di mesi, il modello di confronto con altre valutazioni.
Esistono poi dei test per la valutazione della forza, della resistenza, della velocità, della mobilità articolare, ecc. sarà quindi importante sapere anche quale attività motoria andrete a praticare.
Un altro punto che sottolinea l’importanza delle valutazioni iniziali, è la possibilità di verificare i progressi ed i miglioramenti, cosa che ha un effetto molto motivante su chiunque ottenga passi avanti

Definire gli obiettivi

La pianificazione di OBIETTIVI, deve tenere in in considerazione i vostri desideri, ma anche le capacità di partenza e il vostro passato di atleta, in modo che siano il più realistico possibile, quindi né troppo facili, né troppo al di fuori delle nostre possibilità.
Fatto tutto questo inizia la parte “dura” del lavoro. Il compito dell’istruttore è quello di fornire i mezzi più efficaci e personalizzati possibile per il conseguimento degli obiettivi prefissati. Alla base del risultato ci sono indubbiamente la volontà e la costanza dell’atleta che decide di intraprendere questo percorso.

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Fai da te? Allenati col cervello!

cervello-che-si-allenaNell’era in cui su internet si trova tutto quello che si desidera, occorre fare molta attenzione alla tentazione di fare gli autodidatti o improvvisarsi preparatori. Io stesso traggo informazioni e mi aggiorno costantemente leggendo articoli e lavori creati da colleghi.
Il rischio per una persona non addetta ai lavori che voglia cimentarsi nella pratica di uno dei protocolli che si trovano in giro, è quello di incorrere in infortuni ed avere effetti opposti a quelli desiderati.
Pertanto non sto mettendo in discussione la validità delle documentazioni reperibili online, che sono comunque frutto di grande lavoro da parte di persone preparate. Ritengo però che in esse manchi la personalizzazione; una tabella di lavoro può essere letta e applicata da migliaia di persone allo stesso modo, ma ovviamente persone diverse, con attitudini atletiche diverse, composizione corporea diversa, ecc.
Dal mio punto di vista ogni atleta deva seguire un percorso creato appositamente per lui, tenendo conto di tutti i punti sopra descritti e sotto l’attento controllo di un esperto. 

Senza questi ingredienti si rischia uno spreco di risorse in termini di tempo ed economici; pertanto è bene essere motivati per ottenere il massimo con fatica e anche con piacere e soddisfazione.